02 maggio 2008

Al concertone con la Freccia

Primo Maggio 2008 Day after. Trovo un pc tra il casino di questa stanza, me ne impadronisco per un quarto d'ora. Reduce dalla giornata dedicata al concertone di piazza San Giovanni adesso mi trovo in una stanza che sembra un autogrill dopo la "visita" di un paio dei peggiori gruppi di ultrà. Mi rimangono poche ora prima di prendere il treno del ritorno, la Freccia del sud, o treno dei terroni come lo chiamo simpaticamente, mi aspetta intorno le nove per un nuovo, lungo, devastante, scomodo viaggio. Metro, treno, traghetto, treno, bus e varie sessioni di camminate dovrebbero bastare per tornare a Catania. Ieri il concertone è stato divertente. Musicalmente parlando non mi lamento. Mi sono piaciuti Elio i Subsonica e i Baustelle su tutti. I primi eleganti, i secondo "scatenanti" i terzi ballabili. Mi ha stupito Pelù, che io non ho mai amato particolarmente, che ha cominciato il suo pezzo di live con Revolution dei Beatles, ha la mia stima. Caparezza che ho seguito distrattamente perchè impegnato in un lavoro di...come dire...svuotamento della mia prostata in maniera dignitosa tra migliaia di persone ma come lui cantava "io sono un eroe..." eroicamente ci sono riuscito! Io sono un eroe. Gli Afterhours tanto attesi sono stati una delusione, hanno suonato malissimo. I Marlene gruppo non male ha suonato in un momento in cui avevo voglia di ballare e con loro non si balla, peccato. Zampaglione una palla. Zampaglione con cosa fa rima? Ecco avete capito che penso. Bravo Max Gazzè e L'aura che ha chiuso. Un pensiero va alla sicurezza e soprattutto a quelli con cui sono entrato in contatto, per fortuna non ho preso vagonate di calci e pugni anche se stavo in una zona ad alta tensione. Altro pensiero a tutti i ragazzi che c'erano, ai cori per Alemanno e Berlusconi. E poi al pogo, all'adrenalina, al sole, alla stanchezza, alla birra calda e al vino che lo era anche di più. Penso ai volontari e le loro necessarie bottigliette d'acqua, peccato fosse Ferrarelle ma per bagnarsi la testa per combattere il caldo e il sole andava benissimo. E poi molto altro che magari primo o poi ricorderò e poi magari gli dedicherò un post. Adesso è il momento di raccogliere, cercare, le mie cose in questo campo di battaglia abbandonato dalle truppe e farsi l'ultimo giro per Roma.

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