<<Un concerto "a scatola chiusa", una volta aperto si rivela una sorpresa>>Il sette dicembre è iniziato il loro tuor in Sicilia, tre date tutte d'un fiato. CaltanissettaPalermoCatania. A Catania hanno tenuto un concerto sul palco del Metropolitan all'interno della rassegna Catania Jazz.Ma avete presente Giulia y Los Tellarini? Probabilmente alcuni di voi li conoscono o almeno li avranno sentiti anche se incosapevolmente. Questa cantante col suo gruppo sono stati scelti da Woody Allen che ha inserito la loro musica nel film Vicky Cristina Barcelona. La storia fortunata di questo gruppo è stata raccontata da tutti, nessuno che ci dice come suonano, tutti interessati non al contenuto ma alla confezione, non alla musica ma alla fortuna, non agli strumenti usati e ai componenti ma ha quali lavori Giulia Tellarini ha fatto nella sua vita.
"Un cd lasciato lì, come una scarpetta di Cenerentola. E il principe lo ha raccolto. E’ la favola di Giulia Tellarini, la cantante trevigiana diventata «voce» del nuovo film di Woody Allen. Giulia si esibiva a Barcellona con la sua band, «Giulia y los Tellarini». La fidanzata di uno dei compagni di band ha lasciato un cd nella hall dell’Hotel Arts di Barceloneta, dove alloggiava il regista impegnato nelle riprese del suo ultimo film girato nella città catalana. «We hope you like it», ha scritto in un post-it sulla copertina. Woody Allen lo ha ascoltato, ed è scattato il colpo di fumine: la voce di Giulia è diventata la colonna sonora del film «Barcelona»." [Leggi tutto]Anche io ho scoperto questo gruppo attraverso il film. "Barcelona" ci mette poco ad entrarti in testa, canti ripetendo Barcelone e mugugnando il resto, è più forte di te. "Porque tanto perderse tanto buscarsa sin encontrarse me encierran los muros de todas partes." Dopo averli ascoltati nel film ho cercato informazioni sul gruppo. Internet mi ha offerto articoli e video con le loro performances live. Tra tutte le pagine web lette e viste mi sono fermato quando ho visto che il 9 dicembre era previsto un loro concerto a Catania. "Io voglio sentirli" mi sono detto.Il gruppo è giovane, sia artisticamente che per età dei componenti. Non sono ancora abituati a platee grandi come quella del Metropolitan - che era quasi pieno. Però hanno offerto un concerto gradevole, un'ora e mezza di musica. Calde melodie mediterrane, echi e rimandi alla chanson francese mischiati a sonorità decisamente latine e messicane, tenute insieme da eleganti melodie jazz.Un concerto a cui ho deciso di andare praticamente "a scatola chiusa, una scatola che una volta aperta si è rivelata una sorpresa". Non sono mancati i due pezzi inclusi nella colonna sonora del film di Allen, e nemmeno la chanson per il suo cane e quella per il suo avvocato. Giulia passava rapidamente da testi in italiano a quelli spagnoli, dall'inglese al francese. Ha raccontato un po' della sua - loro - storia, dell'album Eusebi - dedicato ad un vecchio pittore di strada - e di come la sua band non sia tagliata per l'italiano. Invece io riuscivo a seguire i testi in spagnolo, mi sono anche improvvisato traduttore per la mia accompagnatrice, ma solo per un po', o si traduce o si ascolta la musica. Io ho scelto la seconda.Insomma, un concerto gradevole mi ha permesso di conoscere meglio un album che voglio riascoltare con più attenzione, magari potrebbe essere un buon regalo per il prossimo natale, ammesso che al mondo ci sia gente che regala ancora dei cd, io no, preferisco regalare libri.Myspace Giulia y los Tellerini.

Sapevate che l'allevamento di bestiame è responsabile del 18% delle emissioni di gas serra? Che per studiare lo scioglimento dei ghiacciai si usano paperelle di gomma e che il riscaldamento globale si può fermare dipingendo i tetti di bianco?

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